giornata di liberazione del costume maschile
are you gonna go?
Treviso, centro storico
10 luglio 2005
dalle 17.00

 

 

 

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messaggio promozionale: liberiamo il costume maschile!

Come usciresti una normale domenica d'estate se potessi tranquillamente indossare un'alternativa al pantalone? Perchè nella calda estate italiana è più normale girare in giacca e cravatta che in tunica, pareo, kilt o gonna in genere? Quanti di voi vanno ancora a lavoro a cavallo? Il libero manipolo promotore ti stimola ad uscire Domenica 10 Luglio '05 a partire dalle h 17:00, a Treviso - zona centro storico/pescheria (ma ognuno può girovagare liberamente), affrancato dall'immotivata e vetusta imposizione del pantalone (che non significa in mutande o nudo)...

Oggi e nei secoli passati, interi popoli adottano e adottavano alternative al pantalone, oggi in occidente, nell'epoca e nella culla delle libertà, è socialmente "sconveniente" farlo, pur non esistendo una sola seria motivazione per cui ciò non potrebbe essere assolutamente normale.Non fini goliardici o carnevalizi, nè ha intenti scandalistici o di rivendicazione sessuale ma semplicemente un normale pomeriggio estivo nel quale abbigliarsi liberamente con qualcosa di alternativo al pantalone (tunica, gonna nelle sue molte versioni, pareo, e poi vedete voi... Kimono? Tajeur? Toga?) ...tranquillamente in giro per vie, portici, osterie.

La presenza delle signore donne è caldamente auspicata e gradita ...con abbigliamento libero (in quanto hanno già provveduto a suo tempo alla liberazione del proprio costume).

 

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10 luglio '05, Treviso: la rivincita del gonna man!!!

Noi c'eravamo!
Foodstock Entertainement ha condiviso, ospitato, promosso, sostenuto la causa dalle origini e non poteva quindi certo mancare al Gonna Day nonostante le precipitazioni alluvionali decisamente scoraggianti: ...e ci siamo stati, con divertimento e soddisfazione!

Prima di passare ad una breve cronaca dell'evento vogliamo ringraziare tutti i gagliardi partecipanti, maschi e femmine indistintamente, per la simpatia e l'adesione convincente allo spirito dell'iniziativa: non abbiamo visto inutili esibizionismi, mascheramenti o travestimenti improbabili ma approcci diversi ad un abbigliamento maschile alternativo al pantalone “per la vita di tutti i giorni” ...o quasi. (I variegati "stili" sono documentati nell'apposita sezione fotografica).

Il manipolo di strenui sostenitori della causa, uno zoccolo duro costituito da una trentina di maschi in gonna, oltre a donne e bambini (decimati a meno di un quarto rispetto alle adesioni acquisite come 'certe' o 'molto probabili' alla vigilia), ha serenamente circolato per vie e portici incontrando la viva attenzione, quando non lo stupore o la disapprovazione dei trevigiani riparati sotto i portici o usciti di casa dopo gli acquazzoni.

Il pionierismo dell'evento ha inevitabilmente comportato svaligiamenti dei guardaroba femminili di parenti o amiche, la rispolveratura di qualche capo etnico acquistato in vacanza, il ripiegamento un po' facile sul pareo, anche se qualche valoroso partecipante si è fabbricato da se il capo indossato.

Nell'insieme lo spazio per interessanti combinazioni ed evoluzioni di un abbigliamento per uomo alternativo al pantalone si sono viste: noi siamo favorevoli al casual, per cui ci andrebbe anche bene così,... ma gli stilisti sono già presenti sul tema attendendo l'evoluzione culturale...

L'esito dell'iniziativa ci è parso positivo, al di la dell'avversità meteo, sia per il buon clima umano instauratosi tra gli intervenuti, sia per le reazioni suscitate nella cittadinanza più tradizionalista; soprattutto ci pare che l'evento costituisca un precedente utile anche 'stilisticamente' per aiutare a comprendere lo spirito e le forme di un'azione nell'ambito del costume altrimenti difficile da comunicare con chiarezza.

 

Le finalità e la comunicazione dell’evento.

Non essendo una rivendicazione di diritti primari (che già di questi tempi faticano a mobilitare le categorie interessate mentre ce ne sarebbe un gran bisogno), nè una festa tradizionale (tipo festa della birra, alpini, sagra, esposizione auto, miss gambissima, etc.) nella quale aggregarsi e confondersi senza impegnarsi o esporsi, il Gonna Day è un evento di costume, quindi di ambito culturale, anticonvenzionale e non facile da comunicare.

I fraintendimenti più facili riguardano l'assegnazione di finalità sessuali o goliardico/carnevalizie a quello che intende invece semplicemente essere un azione di superamento di convenzioni sociali e schemi mentali che immotivatamente ritengono l'uomo occidentale debba indossare unicamente il pantalone.

Guardando alla storia non è che un ritorno a costumi che da sempre esistono e perdurano anche oggi in molte culture (dalla Scozia all'Africa, all'Asia), non dovrebbe quindi destare nessuno scalpore mentre, come tutti i preconcetti culturali radicati, ne suscita parecchio, anche tra gli individui più insospettabili ed apparentemente emancipati.
Per tali ragioni risulta a nostro avviso molto utile avere realizzato e documentato una manifestazione che da forma, visualizza, rende concreto l’evento e lo spirito dello stesso.

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il riscontro sulla stampa

Pure essendo “Are You Gonna Go?” un’iniziativa nata spontaneamente, volutamente priva di un promotore ufficiale ma al contrario aperta alla compartecipazione di tutti e comunicato sostanzialmente dal basso mediante mailing list o con volantinaggi sporadici effettuati dai promotori, vi è stato riscontro sulla stampa locale sia in anticipo che a commento.

> Tribuna 10.07.05
> Tribuna 11.07.05
> Gazzettino 11.07.05

Gli articoli di Tribuna e Gazzettino hanno raccolto piuttosto correttamente lo spirito dell’iniziativa con la pecca di aver, la prima attribuito impropriamente l’evento a una nota società trevigiana realizzatrice di siti web (cosa non vera), il secondo di aver chiuso con un riferimento ad una prossima manifestazione con i tanga in centro (un moto finale di stizzito perbenismo?).

 

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il report sociologico

Eroico anch’esso e non abbattuto dagli effetti delle intemperie, il dott. Lorenzet (ricercatore dell’Università di Trento), entusiasta partecipante all’evento, ha somministrato a numerosi partecipanti un questionario da cui sono emersi alcuni dati significativi.
> Report sociologio completo (pdf 27,5KB)

Dalle 34 interviste realizzate tra i partecipanti al Gonna Day è emerso un livello di scolarizzazione medio-alto, con diplomati o laureati occupati in settori professionali ad alto contenuto intellettuale o “di concetto”; la quasi totalità dei partecipanti si è dichiarata eterosessuale; l’età oscillava tra i 17 e i 54 anni con una media maschile di 30 anni e femminile di 28 anni; i due terzi hanno definito l’iniziativa “divertente” o “allegra”, il 28% “liberatoria”, con un livello di soddisfazione superiore al 90%.

L’apprezzamento delle donne all’uomo in gonna è risultato molto elevato e l’imbarazzo tra i partecipanti molto basso. La valutazione delle proprie componenti maschili e femminili è risultata sostanzialmente simmetrica tra i due sessi, entrambi associano in media alla componente della propria sessualità di prevalenza oltre il 60/65%.

 

Aspetti positivi/negativi
Tralasciando quelli positivi e le lamentele per la pioggia, il prezzo degli spritz e le poche osterie aperte a Treviso la domenica, che non dipendevano direttamente dai promotori, si evidenziano le seguenti osservazioni:
- La mancanza di un programma /Poca organizzazione.
Si sottolinea che non si trattava di una manifestazione organizzata ma di un invito a circolare liberamente per Treviso con abbigliamento alternativo al pantalone.
- I pochi partecipanti.
La promozione è stata volutamente orizzontale e riferita al passa parola. Della pioggia violenta abbiamo già detto. La partecipazione sotto le attese non è però solo un limite di comunicazione (molti sono stati raggiunti e si sono dimostrati favorevoli), dimostra anche un certo imbarazzo diffuso, ...il ‘panico’ dell’ultimo minuto (al momento di uscire davvero dalla porta di casa in gonna o tunica), ...il blocco mentale/sociale c’è. Ad esempio è difficile aderire all’evento da soli, senza un gruppo di sostegno.

 

Circa i “suggeriementi per il futuro” commentiamo puntualmente:

- Coinvolgere i media e strutturare un programma.
Non è stato fatto intenzionalmente ma per il futuro ... se si dovesse organizzare una vera e propria manifestazione ...certamente.
- Guardare il meteo!
...o piuttosto (due mesi prima il meteo non è mai esattissimo), prevedere slittamenti di data automatici in caso di pioggia.
- Chiamare più gente.
Certamente, bella idea. ...bisogna vedere se poi viene...
- Organizzare miss maglietta bagnata o mister gonna bagnata senza mutande.
- Birra, birra, birra, birra.
Due partecipanti con le idee chiare.
- La giornata dei calzini diversi e giacche rovesce.
Sai farci! (hanno anche proposto quella contro la ceretta,... contattatevi).
- Giornata mondiale della mutanda conica!
Idem.
- Varianti più piccole tipo visite a mostre e musei o concerti in gonna (naturalmente in gruppo)
E perchè no? Aderiamo!
- Coordinamenti provinciali con gran ritrovo generale.
Il sindacalista si riconosce sempre.
- Trovemose in spiaggia.
- Troviamoci a Venezia.
Sono entrambi luoghi inadatti per sensibilizzare. Meglio contesti borghesi e conservatori come Treviso o Padova, per dire.
- Un concorso di gonne per uomini rivolto a giovani stilisti con sfilata e festa finale.
E perche no? Prendi l’iniziativa, noi ti seguiremo.
- Le cose di frikkettoni mi sono sempre piaciute, ..un megaraduno a base di droga, musica e tipe che la danno via a go-go (soprattutto a me!). Che vi sembra?
Questo dev’essere uno che certamente si è dichiarato etero (se era maschio).
- Maiale in gonna, aneroidi travestiti da donna.
Può essere.
- Per la donna: la festa del sigaro.
Beh! Oddio, ..interessante, a parte l’alito. Se te la senti, noi ti seguiamo.
- Fare una data fissa.
Umh!... Già mi annoia... magari annuale... potrebbe essere...
- Delle gonne vestite da uomo.
Il Salvador Dalì della pedemontana.
- Giornata liberatoria delle donne nude.
Beh! Se sei una donna, parliamone una di queste sere, a casa mia. Io ci stò.

Alla prossima senz’altro! (Non perdetevi la sezione immagini).


Prof. Kim Klee
Direttore artistico di Foodstock Entertainement s.r.l.

Mr. Virgo Palomo
Direttore Generale Marketing di Foodstock Entertainement s.r.l.

 

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immagini

 


Il GonnaDay sopravvive alla tempesta: i primi dieci eroici arrivi!

         

Fase sperimentale preliminare - giugno 05 (sortite promozionali pioneristiche)
autogrill, libero manipolo promotore, stereopark1, stereopark2, summer love festival1, summer love festival2, summer love festival3, summer love festival4.

Treviso città aperta: i siti sensibilizzati!
cal maggiore, duomo, isola pescheria, loggia dei capitani, mura nord, piazza dei signori A, piazza dei signori B, piazzale burchiellati, ponticello storico, porta san tomaso, scalinata dei 300, sfera rotazionale.

Stili e tendenze: le mille risorse del GonnaMan!
african, basamental, casual kilt, family, father evolution, folk, ieri & oggi, lafforgieaux, linear, mixed, night star, orange, post punk, romantik, seattle grounge, simple, surprise, triplo, very quite.

 

 

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