meschio rafting '05
Vittorio Veneto > S.Martino di Colle Umberto

domenica 24 luglio 2005
ore 10.00

 

 

 

 

 

 

 

 

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presentazione

L'eccezionale Meschio Rafting’05 !!!

Alcuni ardimentosi giovani l’hanno fatto, sprezzanti del pericolo ma soprattutto amanti della natura sono comparsi in centro a Vittorio Veneto muniti di gommoni, remi e grandi camere d’aria in un’assolata domenica mattina. I prodi navigatori si sono quindi calati nelle acque del fiume Meschio dando vita ad uno sperimentale e curioso “rafting urbano".

L’insolita discesa, movimentata da forature, salti d’acqua e scavalcamenti di svariate opere idrauliche, ha attirato l’attenzione dei molti frequentatori della pista ciclabile e dei residenti fino all’arrivo in localita S.Martino di Colle Umberto dove i partecipanti hanno illustrato le finalità ambientali dell’iniziativa.

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programma

Alle ore 10:00 di domenica 24 Luglio '05 i mezzi di fortuna, canotti e camere d’aria di camion, si sono lanciati lungo il fiume Meschio e i suoi ostacoli da Vittorio Veneto. La discesa è giunta felicemente a termine, dopo una decina di chilometri e oltre due ore di percorrenza, con l’arrivo a S.Martino di Colle Umberto.

mappa intelleggibile (.jpg 148KB)

Il percorso ha previsto una prima tratta ad ostacoli, con frequente necessità di attraccare e gettare il mezzo oltre le chiuse ed i salti d’acqua non transitabili.

In un paio di brevi tratti (a causa del prelievo quasi totale delle acque da parte di alcune derivazioni ancora oggi usate per la generazione di corrente elettrica) è stato necessario procedere via terra.

Per il resto si è trattato di spassosi salti d’acqua effettuati a bordo e mai davvero pericolosi.

> mappa intelleggibile (.jpg 148KB)

L’ultima parte del tracciato, terminati i prelievi e le derivazioni, è stata di tranquilla navigazione fino all’arrivo a San Martino di Colle Umberto, all’altezza del distributore Tamoil, dopo il quale una grossa confluenza d’acque e pesanti opere idrauliche sconsigliano fortemente la prosecuzione.

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finalità

A parere dei partecipanti è necessario stimolare una riflessione sul ruolo futuro del fiume, ora che ha in gran parte perso la sua funzione industriale. Le grosse derivazioni, spesso in degrado, sottraggono troppa acqua e i numerosi sbarramenti sono d’ostacolo sia ai pesci sia all’uomo. Dal punto di vista ecologico il fiume è oggi costituito da un insieme di tratti sconnessi e quindi, in un certo senso, “morti”.

Dopo l’apprezzabile realizzazione della pista ciclabile lungo il suo corso, sarebbe auspicabile un progetto lungimirante per renderlo di nuovo accessibile ai cittadini. Molto c’è da fare sotto questo profilo: consistente miglioramento della qualità dell’acqua (sia sul versante scarichi che sul versante derattizzazione) e alberatura delle sponde, modifica degli sbarramenti per renderli superabili e sicuri, pulizia dei fondali e eventuale uso delle derivazioni per incrementare la micro-generazione di energia elettrica.

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rassegna stampa

Il “curioso” evento è stato ripreso dalla stampa locale che ne ha, con diverse sfumature, correttamente riportato descrizione e finalità.

>Gazzettino di Treviso del 26/07/05
>Tribuna di Treviso del 26/07/05
>L'Azione del 29/07/05
>Il Quindicinale del 03/08/05

 

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controindicazioni

La navigazione del Meschio presenta alcune insidie che è bene conoscere prima di emulare le gesta pionieristiche dei nostri eroi e ripetere a cuor leggero l’iniziativa, almeno fino a quando qualcuno non avrà messo in sicurezza e risanato il fiume.

Sicuramente è necessario un sopralluogo preliminare: muniti di bicicletta e piantina è opportuno seguire il tracciato e appuntarsi tutti gli ostacoli e le modalità per superarli in modo sicuro.

Tralasciando l’insolazione, il rischio più immediato è la foratura del mezzo o la ferita con qualche elemento degli sbarramenti d’acqua esistenti, rottami taglienti o sassi presenti sul fondo. Ecco perchè risulta necessario porre molta attenzione nel corso del sopralluogo.

Anche l’affogamento è un rischio, evidentemente, è bene evitare di fare da soli e se non siete abili nuotatori meglio portarsi qualche ausilio galleggiante (dai braccioli gonfiabili in su).

Allo stato attuale delle sponde, in alcuni punti è inoltre molto probabile la graffiatura da rovi, non pericolosissima di per se ma causa di maggiore esposizione a infezioni. Usando i remi è possibile evitare i rovi, è utile proteggersi con sandali/scarpe e una tuta/muta.

Infine, ma non per questo ultimo, il rischio di contrarre infezioni, in particolare la Leptospirosi. Essendoci ratti lungo il Meschio non è da escludere (se pure l’acqua corrente riduce di molto le probabilità). Due sono le possibilità preventive: evitare di fare il Meschio Rafting oppure la vaccinazione (che non funziona in tutti i casi però). Una volta contratta la malattia è grave e fastidiosissima, può causare la morte. Riportiamo di seguito un capitoletto a sè con brevi cenni utili e scoraggianti allo stesso tempo (per la prossima occasione è consigliabile senz’altro un corso d’acqua più pulito).

Tolto quanto sopra, il Meschio rafting, dicono gli sperimentatori, è assai spassoso e privo di grossi rischi di infortunio.

a proposito di: ... LA LEPTOSPIROSI

 

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immagini

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